Un oratorio più “smart”

La terribile pandemia che ci ha travolti ha comportato nei giovani uno stravolgimento della quotidianità, tracciando un’epoca dettata dalla paura e dalle relazioni a distanza. I giovani, figli delle tecnologie, hanno reinventato con le loro attitudini questo tempo cosi infausto mantenendo le relazioni e alimentando una comunicazione concreta: social network, cura delle relazioni sulle piattaforme di videoconferenze e condivisione di video sui canali on-line sono stati gli strumenti utilizzati da adolescenti e ragazzi.

Gli oratori non si sono quindi scoraggiati: il web ci ha aiutato a raccontarci e fare rete fra realtà lontane che hanno mantenuto cosi il loro ruolo educativo come punto di riferimento e specchio di libertà per i giovani. La prospettiva futura è quella di un oratorio più “smart” in prima linea per il bene delle nuove generazioni.

 

Camilla Cobianchi